Linfociti altissimi: Ecco tutto ciò che devi sapere!

Linfociti altissimi? Ecco perchè non devi sottovalutare il problema della linfocitosi!

Solitamente i medici consigliano di fare periodicamente le analisi del sangue, per un soggetto in buonaanalisi-del-sangue salute è consigliato farle ogni 6 mesi, mentre per i pazienti affetti da patologie si raccomanda il consulto medico. Grazie agli esami del sangue è possibile verificare lo stato di salute della persona, infatti se i parametri degli esami sono ordinari e non ci sono anomalie, significa che il paziente è in buona salute.

Quando ti verrà dato il risultato delle analisi ti troverai davanti ad un foglio pieno di parametri e in questo articolo ti spiegheremo come leggere il parametro dei linfociti, partendo da che cosa sono i linfociti, trattando tutte le possibili cause e anche i rimedi utili!

Cosa sono i linfociti?

Prima di spiegarti i sintomi e le cause di livelli altissimi di linfociti, è bene che tu sappia che cosa sono i linfociti.

I linfociti sono globuli bianchi del sangue che sono prodotti a livello di midollo osseo e fanno parte della grande famiglia dei leucociti che svolgono una funzione di difesa dell’organismo.

I globuli bianchi sono importantissimi per il nostro organismo in quanto vengono utilizzati dal snostro sistema immunitario per combattere gli agenti patogeni, esterni e interni, che attaccano il nostro organismo e provocano infezioni.

È possibile suddividere tre classi di linfociti, ciascuna delle quali svolge una funzione specifica:

  1. Linfociti B: la loro funzione è quella di produrre anticorpi, in seguito al contatto con le cellule antigeniche da eliminare;
  2. Linfociti T: a loro volta si dividono in T-helper, i quali hanno la funzione di concorrere alla risposta immunitaria dell’organismo, e linfociti T-regolatori che, invece, limitano l’azione degli anticorpi con lo scopo di prevenire reazioni immunitarie non necessarie e potenzialmente dannose;
  3. Linfociti NK (Natural Killer): la loro funzione è quella di pulire e rimuovere le cellule morte, particolarmente stimolati in caso di masse tumorali.

Effettuare le analisi del sangue e una conta dei leucociti del sangue, è importante anche quando si sta bene poichè a volte ci si sente bene ma potrebbe essere in corso una malattia o un infezione e non accorgersene.

Quali sono i valori indicati di linfociti nel sangue?

Grazie alla conta dei linfociti è possibile capire se il sistema immunitario funziona correttamente e se quindi ci sono malattie o infezioni in corso. Un livello normale di linfociti nel sangue è sinonimo di buono stato di salute dell’organismo del paziente. Avere i linfociti alti comporta sicuramente un problema ma esiste anche il problema opposto cioè avere i linfociti molto bassi.

I valori indicati di linfociti devono essere compresi tra 1.5 – 3.5×10^9/L, dove le prime cifre significano il numero di corpuscoli presenti in ogni litro di sangue.

Per i bambini, invece, i valori di riferimento vanno indicati tra i 500 e i 900/microlitro.

I valori che abbiamo riportato sono indicativi infatti possono variare da persona a persona ma anche da analisi in analisi; infatti se i valori di linfociti dell’ultima analisi si discostano di poco dalla precedente, non ti dovrai preoccupare, la variazione del numero di linfociti è normale.

Ti consigliamo di consultare sempre il medico di base per fargli visionare le analisi del sangue e avere così una corretta valutazione dei dati.

 

Quando si tratta di linfocitosi?

Quando i livelli di linfociti nel sangue sono altissimi, è in atto una linfocitosi. Esistono due tipi differenti di linfocitosi che si possono manifestare:

  • Linfocitosi assoluta: si manifesta quando il numero di linfociti è superiore a 4000 per mm3 
  • Linfocitosi relativa: si ha quando la percentuale di linfociti > 50% dei leucociti totali, ma con numero assoluto di linfociti normale. Solitamente questo si verifica quando il numero dei neutrofili è ridotto, per cui sarebbe più consono parlare di neutropenia.

Nel caso della linfocitosi relativa è bene ripetere a distanza di qualche settimana gli esami del sangue, facendoli poi visionare al proprio medico al fine scegliere il giusto percorso di guarigione.

Cosa fare in caso di linfocitosi?

I linfociti altissimi possono essere tali a causa di una risposta immunologica da parte dell’organismo rispetto all’aggressione di agenti patogeni esterni come virus e per questo motivo il trattamentofarmaci

farmacologico sembra l’unica soluzione. Per una diagnosi completa e per capire meglio la situazione, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico che saprà valutare la situazione.

In generale, se il paziente non ha malattie gravi, con una cura farmacologica si può rimuovere all’origine la causa del problema e di conseguenza il valore dei linfociti tornerà ad essere nella norma. Solitamente la cura farmacologica consiste nell’assunzione di antibiotici e antivirali, i quali aiuteranno l’organismo a combattere le infezioni.

Quali sono le cause della linfocitosi?

Le cause del fenomeno della linfocitosi possono essere innumerevoli, ma in ogni caso prima di allarmarti, ascolta il parere di un’esperto che saprà valutare la tua situazione.

Questi elencati sotto sono i principali che possono scatenare l’aumento dei linfociti.

Infezioni virali

La causa più comune è sicuramente associata alle infezioni virali o batteriche.In presenza di una infezione o di sostanze estranee, i linfociti si moltiplicano velocemente, ingrossando anche i linfonodi che li contengono (linfoadenomegalie o adenopatie). Le infezioni virali sono le patologie infettive più frequenti in assoluto, e causano alterazioni della formula leucocitaria, con aumento soprattutto dei linfociti. Le infezioni virali possono essere di due tipi:

  • Infezioni acute: possono essere infezioni causate dal virus della mononucleosi (chiamata anche malattia del bacio), dell’influenza, del raffreddore, della parotite, della rosolia e dal tristemente famoso virus dell’Ebola.
  • Infezioni croniche: possono essere causate dal virus dell’epatite B (HBV), dell’ epatite C (HCV), del fastidioso herpes labiale o genitale e dell’AIDS.

Infezioni batteriche

Le infezioni da batteri, chiamate anche infezioni batteriche, possono alterare la conta linfocitaria. Come infezioni batteriche si intendono ad esempio quelle bronchiali (che generano le broncopneumopatie croniche attraverso lesioni anatomiche alle strutture broncoalveolari) o quelle urinarie, in considerazione della facilità batterica a riprodursi nell’ambiente vescicale.

Stato di gravidanza

Fenomeni di linfocitosi possono capitare durante la gestazione in quanto si tratta di una normale reazione da parte del corpo rispetto alle alterazioni biologiche che stanno accadendo infatti possiamo dire che è conseguenza ai mutamenti che l’organismo della donna subisce durante la gravidanza. La linfocitosi potrebbe presentarsi anche durante le mestruazioni, periodo nel quale avviene il rilascio degli ormoni del ciclo.

Tumori del sangue – Leucemie

Una delle cause dell’aumento dei linfociti potrebbe essere il tumore del sangue,  il quale colpisce il midollo e altera la produzione di cellule del sangue. Ad esempio le leucemie possono essere di diverso tipo e possono colpire tipi di cellule diverse. Durante la leucemia viene clonato un gruppo di cellule mutato che comincia ad essere prodotto in modo incontrollato. Se questo gruppo di cellule clonato sono i leucociti, si avrà un’alta concentrazione di linfociti.

Linfomi

Può capitare che di fronte al riscontro di linfociti elevati sia diagnosticato un linfoma. Principalmente l’associazione tra linfocitosi e linfomi è stata riscontrata nei linfomi di Hodgkin e linfomi non-Hodgkin.

Disidratazione

Può sembrare banale ma la disidratazione può essere causa dell’aumento della concentrazione di tutte le cellule e delle sostanze presenti nel sangue, tra queste anche i linfociti.

Stress e traumi

In presenza di situazioni stressanti o traumi, il rilascio endogeno di corticosteroidi ed epinefrina stimola il midollo a produrre una maggior quantità di leucociti.

Terapie farmacologiche

Se il paziente assume farmaci come gli antiepilettici e l’eparina ed ha subito un aumento sensibile dei linfociti, la causa potrebbe essere attribuita ai farmaci.

Quali sono i sintomi dei linfociti altissimi?

I principali sintomi di linfocitosi sono:

  • Stanchezza e debolezza riscontrata nelle comuni attività quotidiane
  • Dimagrimento
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Bruciore urinario
  • Dolore alle articolazioni
  • Dolore addominale
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Fegato ingrossato
  • Emorragia gengivale o epistassi
  • Insufficenza renale

Come prevenire la linfocitosi?

Quando si parla di linfocitosi è bene sapere che è un problema possibile da prevenire seguendo delle piccole accortezze:

✅ Segui uno stile di vita sano;

✅ Segui un’alimentazione equilibrata e variegata;

✅ Assumi regolarmente frutta e verduta;

✅ Bevi giornalmente almeno 2 litri di acqua al giorno;

✅ Fai sport.

Come hai potuto leggere qui sopra, sicuramente non bisogna sottovalutare l‘alimentazione e la sedentarietà poichè sono due fattori fondamentali se non vuoi rischiare di avere i linfociti altissimi. Ti basterà seguire piccoli accorgimenti per evitare l’alterazione dei livelli ematici e per stare in una condizione di benessere.

 

 

 

Autore dell'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *